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    Felix Gonzalez-Torres

    Felix Gonzalez-Torres

    20.05.2016 - 20.07.2016

    Milano / Ventura

Le gallerie Andrea Rosen Gallery, Hauser & Wirth e Massimo De Carlo sono liete di presentare una mostra in tre parti di Felix Gonzalez-Torres, a cura di Julie Ault e Roni Horn. Questo progetto espositivo ha luogo nei mesi di maggio, giugno e luglio del 2016 presso gli spazi della Andrea Rosen Gallery a New York, di Massimo De Carlo, Milano e Hauser & Wirth, Londra.

L’opera di Gonzalez-Torres torna per la prima volta a Milano dalla sua ultima mostra – presso la Galleria Massimo De Carlo – del 1991, ed è anche un ritorno a Londra dopo la retrospettiva dedicata dall’artista alla Serpentine Gallery del 2000. Negli ultimi dieci anni la Andrea Rosen Gallery si è dedicata a una serie di doppie personali che hanno messo a confronto l’opera di Gonzalez- Torres con artisti del calibro di Joseph Kosuth, Agnes Martin, On Kawara e Roni Horn: ma questa occasione è la prima personale organizzata nella galleria newyorkese dal 2000.

Ogni sede della mostra si concentra su una componente essenziale della pratica artistica di Gonzalez- Torres, e si focalizza sul dialogo presente all’interno dell’opera dell’artista. L’esperienza visiva e concettuale di ognuna delle tre parti della mostra si propone di essere allo stesso tempo autonoma e parte di un insieme. Le due curatrici hanno selezionato le installazioni e le opere presenti in ciascuna sede così che ogni parte della mostra, e dunque ogni sede, possa offrire l’opportunità di concettualizzare in maniera più ampia e più complessa la pratica dell’artista per evitare di presentare, e dunque di preservare, una sola interpretazione univoca del lavoro dell’artista. La profondità con cui le curatrici hanno messo in atto le loro scelte specifiche incoraggia lo spettatore a immaginare nuove possibili mostre e installazioni che soltanto l’opera di Gonzalez- Torres, con la sua molteplicità e duttilità, può consentire.

Ogni curatore di una mostra di Gonzalez-Torres, che sia un nuovo studioso dell’artista o un vecchio amico, diventa parte di una traiettoria continua di prospettive. La vicinanza di Julie Ault e Roni Horn alla fluidità e alla specificità di Gonzalez-Torres durante la sua vita è una risorsa ineguagliabile e un contributo straordinario a questa mostra e permette allo spettatore di capire le infinite metodologie, l’indeterminatezza ma anche il rigore del lavoro di Felix Gonzalez-Torres.

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