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Per il suo debutto curatoriale nel VSpace di MASSIMODECARLO, McArthur Binion ha scelto 6 artisti di diverse generazioni: Basie Allen, Fernão Cruz, Benjamin Giska, Carole Harris, John Phillips e Donna Tadelman; una selezione che rispecchia la sua visione del mondo dell'arte contemporaneo. 

Esposti insieme per la prima volta, la mostra rivela somiglianze inaspettate tra tutti questi lavori. Dai grandi quilt ricamati di Carole Harris alle tele astratte e minimaliste di Donna Tadelman, la mostra è luminosa e poetica. 

Two Vows (Numero 18) di Basie Allen è una composizione astratta in acrilico, pastelli a olio, e stampe di giornali. I due pannelli di dimensioni identiche fanno parte della sua serie Two Vows, che tra i vari strati di pittura nasconde messaggi scritti a mano reminiscenti di Cy Twombly. Di pari passo con la poetica di Allen, Carole Harris compone le sue sculture murali con una consapevolezza del gesto e del movimento, combinando motivi, punti e trame. I titoli delle sue opere, come The Time When o Got a Right to Be, sembrano alludere a un significato intricato e personale. 

Benjamin Giska, Donna Tadelman e John Phillips creano un trio inaspettatamente simbiotico: i loro dipinti astratti creano un contrasto con le opere più strutturate della mostra. Ognuno prettamente geometrico, Blue, Stardust e D-Town sono tre iterazioni delle possibilità dell’astrazione: un trattamento diretto del colore (Blue), un'interpretazione di forme esistenti (Stardust) o una rappresentazione di un luogo (D-Town). Le loro combinazioni geometriche e color blocking offrono composizioni potenti, dense e controllate. 

Infine, There’s Always a Way Out, di Fernão Cruz, raffigura una grande porta, quasi carnosa e luminosa, che sembra illuminata in una luce dorata. Dei segni più scuri sembrano rappresentare l'ombra dello spettatore, offrendo la nostra via d'uscita dalla mostra.

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OPERE

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