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THE GAZING EYES WON'T LIE

LEE KIT
14.05.2020 - 30.05.2020

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La sede di Hong Kong di Massimo De Carlo riapre dopo settimane di lockdown. Dal 14 maggio la galleria è lieta di presentare The gazing eyes won’t lie, un progetto di Lee Kit concepito eccezionalmente per gli spazi hongkongini e per il nuovo spazio virtuale Massimo De Carlo VSpace.

Il progetto di Lee Kit, nato e cresciuto a Hong Kong, contribuisce alla ripartenza della scena artistica asiatica e la sua compresenza nello spazio reale e in quello virtuale è un esperimento sull’idea di mostra e di pubblico, in un momento storico unico in cui il mondo è messo in pausa.

La mostra The gazing eyes won’t lie esplora i confini e la complessità di momenti intimi e discreti - e di emozioni personali e collettive - vissuti dall’artista negli ultimi mesi. Lee Kit mette in scena una serie di installazioni meditative – o come le chiama l’artista ‘situazioni’ – unendo elementi intangibili come la luce e il suono con presenza fisiche come la pittura, il video e il readymade. Nella mostra The gazing eyes won’t lie compaiono piccole opere pittoriche e una serie di proiezioni video che rispondono delle riflessioni estreme dell’artista. Con una moltitudine di significati, l’artista accompagna i visitatori, reali o virtuali, attraverso le sue emozioni, nel contesto di insicurezza in cui ci siamo trovati a vivere, tutti grazie all’uso della parola scritta, di immagini, elementi visivi ma anche di riferimenti musicali.

Le nuove opere di Lee Kit per The gazing eyes won’t lie fanno riferimento alle reazioni emotive al periodo di tumulto socio-politico che ha attraversato Hong Kong. Blink and blank (2020), per esempio, è una grande proiezione sfocata accompagnata da frammenti di canzoni e rumori di fondo che sembra far riferimento a uno screensaver in cui la stessa immagine si ripete continuamente, come a sottolineare la distanza e l’alienazione dal potere contemporaneo delle immagini.

Don’t (2020), invece, indaga il potere delle immagini da un punto di vista opposto e complementare: una ragazza che pratica yoga è rappresentata nel quadro, sfumata dall’applicazione di molti strati di pittura sovrapposti. La trasfigurazione di questa immagine, che sembra comparire sulla superficie del quadro con una leggerezza inaspettata, esalta l’aura mitica dell’opera e della figura rappresentata.

The gazing eyes won’t lie è un’indagine intima e delicata di Lee Kit sui meccanismi della mente e sulla persistenza delle immagini. L’enfasi dell’artista sull’utilizzo di materiali ordinari e di gesti classici guadagna nel contesto in cui sono mostrati una qualità redentiva: in momenti di emergenza e di crisi come quello che stiamo vivendo a livello globale, l’umanità deve tornare ai suoi valori più semplici e universali.

 

LEE KIT

Lee Kit (nato nel 1978 a Hong Kong) vive e lavora a Hong Kong.
Le mostre personali includono: The Gazing Eyes Won’t Lie, Massimo De Carlo Hong Kong & Massimo De Carlo VSpace, (2020); Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno, I (2018); Hara Museum, Tokyo (2018); Something you can’t leave behind, Massimo De Carlo, Hong Kong (2017); 
Lee Kit: Hold your breath, dance slowly, Walker Art Centre, Minneapolis (2016); A Small Sound in Your Head, SMAK, Gent (2016); You (you), Hong Kong Pavillion; 55esima Biennale di Venezia, Venezia (2013); Every Breath You Take, Minsheng Art Museum, Shanghai (2012). Le mostre collettive includono: All Watched Over by Machines of Loving Grace, Palais de Tokyo, Parigi, Francia (2017); The City, My Studio / The City, My Life, Kathmandu Triennale (2017); Jing Shen. The Act of Painting in Contemporary China, PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano (2015); The Great Ephemeral, New Museum of Contemporary Art, New York (2015); Duchamp, UCCA, Pechino (2013); Printin', MoMA Museum of Modern Art, New York (2012); No Soul for Sale, Tate Modern, Londra (2010).