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A FALSE BELIEF IN THE STARS

NOAH BARKER
FANTA-MLN
09.06.2020 - 21.06.2020

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“Da una viuzza traversa intravide la parte orientale del cielo, al disopra del mare. Venere stava lì, avvolta nel suo turbante di vapori autunnali. Essa era sempre fedele, aspettava sempre Don Fabrizio alle sue uscite mattutine, a Donnafugata prima della caccia, adesso dopo il ballo.”
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo

“C’era anche la più remota possibilità di fermare l’ascesa del nord? Ogni evoluzione complessiva [dell’ordine capitalistico] sembra annunciare, con lo stadio del rigoglio finanziario, una sorta di maturità: è il segnale dell’autunno.”
Fernand Braudel, La Prospettiva del Mondo

Fanta-MLN è lieta di fornire una presentazione personale di opere di Noah Barker appartenenti a sei mostre realizzate negli ultimi cinque anni. “A False Belief in the Stars” è una costellazione di momenti di teleologia e della pratica dell’artista, sotto gli auspici dell’annunciato Risorgimento.

Entrando, gli spettatori sono accolti dalla folla assente di "Transparent. Open. Flexible. Crowded. Userfriendly", originariamente presentato in “a room like any other”(1). L’audio è un estratto dal minuto successivo alla prima apertura delle porte del Centre Pompidou, il 31 gennaio 1977. Il titolo è sia una descrizione della struttura che un’eco distorto degli slogan del Maggio di nove anni prima. 
(dispatch) definisce una linea di orizzonte, mantenendo il formato originale in vinile utilizzato nella sua precedente installazione all’esterno di una vetrina, dove interrompeva la vista sul paesaggio urbano circostante. Il testo è la traccia di un diario estratta da un sito di divergenza didattica sulla messa in scena di un presente senza futuro, introdotta nella mostra “Prologue: Divergence Motor/Albatross Alarm”(2).
It’s better to know where to go and not how than how to go but not where si trova sopra l’orizzonte, sulla parete ad ovest. Esiste una seconda opera con lo stesso titolo che non è presente in mostra, distinta solo per la sua installazione richiesta sul muro esposto ad est, completando così il motivo della prima e dell’ultima stella del mattino e della sera. Citando la battuta di un esponente della guerriglia rivoluzionaria di Jose Delores in Queimada! (1969), la frase del titolo è stata probabilmente scritta dallo sceneggiatore del film Franco Solinas. Nella mostra “More Spaghetti Please, Comrade”(3) l’opera accompagnava Franco Solinas Constellator, un montaggio mutevole delle trame presenti nell’opera dello scrittore, non diversamente da quello qui suggerito. 
Albatross Alarm è una rielaborazione automatizzata del singolo del 1968 dei Fleetwood Mac, che originariamente punteggiava uno slideshow di immagini e testo che, insieme all’alterazione dell’impianto di illuminazione, componeva la mostra “A Projection in the DDF”(4). Dislocata dal padiglione di “We Walked Toward the Music and Away from the Party”(5), Untitled (Rhodiacéta reception) occupa di traverso il centro della stanza. La rete di sedie Bertoia sulla sua facciata illuminata, si riferisce sia alle sedute utilizzate durante la proiezione di Be Seeing You (1968) di SLON (Chris Marker), in cui il suo pubblico di operai criticò il film e da cui nacque il Groupe Medvekine, che a Common Assembly (2016) di Wyatt Niehaus, con cui Barker talvolta collabora. Rhodiacéta è la fabbrica che SLON ha filmato a Besançon, una città che Marker e gran parte della sinistra francese visiteranno diversi anni dopo, quando i lavoratori della fabbrica di orologi LIP inizieranno un esperimento di autogestione e una lotta decennale. Adiacente alla vista su un esterno fittizio è installata una delle due fotografie estratte da “Sometimes A Great Notion”(6)una mostra concepita come recensione di un libro, prodotta insieme a Niehaus sulla storia dei lavoratori della LIP. For those who could hear them, the bells of the church defined the boundaries of the village and work day condivide l’asse con un’altra foto della stessa mostra appesa di fronte, With the technical object, we must do what we do with the aesthetic object.

 

(1) Air de Paris, Parigi, FR, 2018
(2) First Continent, Baltimora, US, 2015
(3) Lodos, Città del Messico, MX, 2019
(4) AndNow, Dallas, US, 2016
(5) Fanta-MLN, Milano, I, 2019
(6) AndNow, Dallas, US, 2018