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FRAMMENTI

FRANCESCA MININI

CON OPERE DI:
CARLA ACCARDI E LANDON METZ

07.07.2020 - 19.07.2020

INFO E DETTAGLI
COMUNICATO STAMPA E DIDASCALIE OPERE
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Da anni era là, relegata nel cassetto dei desideri. Molte associazioni nel frattempo si sono accavallate: di segno, di forma, di colore, di intenti. Un dialogo virtuale nella mia mente. Prima o poi la farò. E poi arriva prepotentemente questo momento storico: ecco le mostre virtuali. Una necessità? Un’opportunità, direi. E’ il momento giusto. Uso questo spazio virtuale come luogo della mia mente. La mostra Carla Accardi e Landon Metz finalmente prende corpo. O quasi... 

Il confronto generazionale tra Carla Accardi e Landon Metz rende visibile quel fil rouge che nell’arte ha da sempre avuto l’energia e il coraggio di superare differenze temporali, geografiche e culturali: la pittura. Un dialogo che mostra come il medium per eccellenza, a un certo punto fortemente criticato e addirittura accantonato, è oggi tornato in grande auge con sperimentazioni che reinterpretano le pratiche del passato, continuando a interessare e stimolare il presente. 

Carla Accardi è una delle grandi voci dell’astrattismo italiano.
 Nasce a Trapani nel 1924 e muore a Roma nel 2014. In un’Italia segnata dalla disputa tra figurazione e astrazione, Accardi ha indubbiamente contribuito a diffondere un nuovo linguaggio, una nuova poetica del segno, creando nel tempo una calligrafia astratta, un colorato e inconfondibile alfabeto. 

Dal secondo dopoguerra il suo percorso stilistico muove dalla pittura costruttivo-concretista a una ricerca fondata sulla poetica del segno: dai primi dipinti in bianco e nero, Accardi volgerà presto il suo sguardo verso la sperimentazione di cromie luminescenti. Dopo i primi anni di lavoro e la sua consacrazione internazionale conferitole dalla partecipazione alla Biennale di Venezia del 1964, Carla Accardi ha iniziato a sperimentare la pittura su supporti differenti: il telaio stesso, le carte, i supporti plastici come il sicofoil, diventeranno un ulteriore campo di indagine sulla luce e sulla trasparenza della pittura, portandola così ad un orizzonte più ampio della bidimensionalità. 

Landon Metz nasce nel 1985 a Phoenix, in Arizona. I paesaggi desertici e le immense distese illuminate da un sole che secca il terreno e acceca gli occhi hanno indubbiamente influenzato il suo lavoro. Il verde e il blu sono i colori iconici dei suoi primi dipinti che richiamano le cromie del paesaggio della sua memoria. 

Immediata a un primo sguardo è l’influenza che l’informale e l’astrattismo hanno agito sull’artista. Campi cromatici leggeri si poggiano su tele grezze. Ripetizione, imprevedibilità, ritmo: variazioni di un tema che si ripete, infinitamente nuovo. 

Le opere sono frutto di un’azione performativa che ricorda un mantra, una danza. L’artista realizza in prima persona l’intelaiatura, quasi un rito iniziatico per entrare nella fase creativa del lavoro. La tela appoggiata sul tavolo. Gesti silenziosi, strumenti semplici e precisi: pigmenti industriali diluiti con acqua cadono sulla tela, in un’area delimitata dal disegno. L’attimo dopo Metz guida l’avanzata del colore contenendolo all’interno della forma predefinita. 

C’è un alto grado di imprevedibilità, nonostante la ripetizione del segno: il lavoro è frutto di un’operazione sì meccanica, ma anche istintiva. La temperatura, la luce, l’atmosfera del suo studio influenzano le campiture di colore. Colore che nel frattempo, trasferitosi a New York, si sta orientando verso nuovi orizzonti. 

CARLA ACCARDI 

Carla Accardi nasce a Trapani nel 1924 e vive a Roma fino al 2014. 
Il suo lavoro è parte di importanti collezioni tra le quali: Centre George Pompidou, Collezione FRAC, Museo d’arte moderna e contemporanea a Bonn, Museum Of Modern Art, Museo Sprengel, Museo d’arte moderna e contemporanea a Beirut, Peggy Guggenheim Collection, Venezia e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma. 

Le sue opere sono state presentate in molte mostre personali tra cui presso la Fondazione Malvina
 Menegaz per le Arti e le Cultura, Castelbasso, il Moscow Museum of Modern Art, Mosca, il Museo Carlo Bilotti. Aranciera di Villa Borghese, Roma e il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma. 

Accardi ha esposto in mostre collettive presso la Fonda- zione Prada a Milano e a Shanghai, la Fondazione Sandretto Re Rebaudego, il NOW, MOCA a Shanghai e presso la Peggy Guggenheim Collection, Venezia, tra le altre. 

LANDON METZ 

Landon Metz nasce a Phoenix, in Arizona, nel 1985 e vive e lavora a Brooklyn dal 2009.
 Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali in Norvegia, Italia, Canada e negli Stati Uniti. Nel 2014 fu artista in residenza presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare a Bolzano. Nel 2018 il suo lavoro fu presentato in una mostra personale presso il Museo Pietro Canonica a Roma e recentemente ha partecipato alla mostra colletti- va Blue. al The Nassau County Museum of Art in New York e a Greffes, a cura di Pier Paolo Pancotto a Villa Medici, Roma. 

La mostra personale Clarity da Francesca Minini è visitabile fino alla fine di luglio 2020.