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MASSIMODECARLO è lieta di presentare la mostra Sing Plunder, Think Gentle Damage, Maintain Tomorrow, Et Al. dedicata ad una nuova serie di otto disegni dell’artista Tony Lewis (Los Angeles, USA, 1986), di base a Chicago.

La pratica di Tony Lewis si sviluppa nella convergenza tra semiotica, astrazione e disegno: la matita di grafite e la carta sono i mezzi che l’artista usa per tracciare e creare narrative linguistiche e riflessioni sull’espressività gestuale.

Lewis utilizza un segno stenografico dinamico per combinare frammenti testuali selezionati e parole con disegni che stratificano la pagina con codici mistreriosi in una sorta di mappa materica. I disegni in mostra sono un viaggio verso le radici del disegno, passando dalla forma, la linea, il colore e il linguaggio per arrivare ad uno spazio dove questi elementi possono convivere armoniosamente.

La linea gestuale appare come un segno astratto per coloro che non conoscono il linguaggio stenografico. Tuttavia, ogni parola presente nella serie di Lewis delinea un messaggio dedicato a tematiche razziali, al potere e alla comunicazione spesso con riferimento a fatti o situazioni storiche. Nell’analizzare e mettere in discussione l’autorità del linguaggio, Lewis ne espone le asimmetrie e inadeguatezze le quali riflettono le strutture del potere.

La serie di lavori è realizzata con i materiali che l’artista padroneggia a seguito di anni di uso sperimentale, quali la matita, la polvere di grafite, colla cemento e carta. Le opere sono frutto  di giorni o settimane di sovrapposizione di livelli di creazione e intervento.

Il disegno “Tomorrow” esemplifica il processo creativo di Lewis. La parola “domani” evoca significati espliciti e ambigui, essendo un concetto che sollecita sentimenti universali verso l’ignoto irraggiungile e al contempo emozioni specifiche orientate alla speranza e alla paura in relazione al futuro.

“Totally” esemplifica la riflessione dell’artista sul concetto di libertà del linguaggio disgiunto, capace di esprimere una forza formale racchiusa in un disegno essenziale.

La mostra presenta il caratteristico alfabeto grafico di Lewis influenzato dalla sua fascinazione verso la stenografia per cui ciascun disegno trova il suo incipit nel segno a matita il quale costituisce l’epicentro delle sue composizione biomorfiche.

La mostra è accompagnata da contenuti esclusivi, tra cui una selezione di citazioni dell’artista, condivisi sul nostro canale Instagram @massimodecarlogallery

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