Cameo Woods
MASSIMODECARLO è lieta di presentare Cameo Woods, una nuova serie di opere di Aaron Garber-Maikovska.
Pittore ossessionato dall'atto stesso del dipingere, Garber-Maikovska lavora esclusivamente con pigmento e olio, esplorando i limiti di una superficie, la fisicità del segno, e la tensione che nasce quando logica industriale e storia della pittura si trovano a condividere la stessa tela.
Dall’inizio degli anni 2010, Garber-Maikovska lavora sul Coroplast - una plastica ondulata usata in edilizia e per la cartellonistica temporanea. Economica e disponibile in grandi lastre, accoglie il colore con un’immediatezza che la tela, con la sua storia e la sua resistenza, non riesce ad esprimere. “La tela è come partire da mille”, dice Garber-Maikovska. “Il Coroplast è come partire da meno dieci”.
In Cameo Woods, Garber-Maikovska non abbandona il Coroplast, ma lo interiorizza. Ogni dipinto nasce da una tela montata sul supporto ondulato: attraverso sfregamento e pressione, la superficie scanalata imprime il proprio ritmo nella pittura – un frottage, una logica industriale che persiste nell'opera finita anche dopo che la tela è stata sollevata e rimontata su telai in alluminio. Il Coroplast scompare prima che il dipinto sia concluso, ma non senza aver segnato in modo decisivo ciò che l'opera diventerà. Il supporto si trasforma in memoria strutturale.
Il lavaggio è il punto di partenza – un fondo che Garber-Maikovska non controlla del tutto, e che asciugandosi si diffonde in formazioni amorfe e cellulari, sospese tra il biologico e il geologico. Un terreno che precede qualsiasi altra decisione. L'artista descrive la sensazione prodotta da questo procedimento come quella di scendere da un'auto e trovarsi all'improvviso in un luogo. Il lavaggio illumina la trama della tela, conferisce all'opera un'espansività che va oltre le sue dimensioni fisiche e stabilisce un mondo dal quale tutto il resto emerge.
In questi dipinti non esiste pennellata. Tutto viene applicato attraverso il contatto fisico diretto – sfregamento, pressione, trascinamento – o tramite strumenti ideati dallo stesso Garber-Maikovska, progettati per spingere il colore a olio in direzioni che normalmente resiste. I segni che ne risultano sembrano prodotti meccanicamente; eppure, come insiste l'artista, sono profondamente analogici – il frutto di una pratica intensamente fisica e duratura, in cui il corpo rimane, sempre, lo strumento principale.
Cameo Woods
rappresenta un punto di arrivo per l'artista losangelino. La fisicità diretta della sua pratica è ancora presente – la pressione, l'attrito, il corpo sulla superficie – ma la struttura è cambiata. Il lavaggio stabilisce ora un fondo simile a un paesaggio; la tela trattiene e assorbe diversamente rispetto al Coroplast; il bordo a vista rivela l'intero campo pittorico, facendo percepire ogni opera come una tavola costruita piuttosto che come una finestra. Elementi sviluppati nel corso di anni, qui finalmente riuniti.
Artista
Aaron Garber-Maikovska è nato a Washington D.C. nel 1978. Vive e lavora a Los Angeles, California.
Il lavoro di Aaron Garber-Maikovska si spinge oltre i confini della pittura tradizionale, poiché la sua esperienza somatica informa profondamente il suo processo creativo. La sua pratica artistica è un riflesso dell'interdipendenza tra il suo corpo fisico e l'opera che produce. L'artista impiega varie tecniche per produrre composizioni astratte dai colori vivaci e dalla texture ricca. Nei suoi dipinti crea campi di colore che si fondono e interagiscono tra loro, alternati da un'unica linea continua. L'artista descrive questa linea come un personaggio con cui improvvisa, dando vita alla superficie bidimensionale in un modo che richiama il suo approccio somatico alla creazione artistica. L'approccio di Garber-Maikovska alla pittura è profondamente intuitivo: l'artista si abbandona al flusso della sua intuizione e lascia che siano i suoi impulsi a guidare la sua mano. Le sue opere in polietilene diventano una manifestazione fisica dei suoi pensieri e sentimenti più intimi, con ogni pennellata che rappresenta un gesto intriso di un significato personale ma anche universale.
Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti del Los Angeles County Museum of Art; Hammer Museum, Los Angeles; Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.; Walker Art Center, Minneapolis; Fondation Louis Vuitton, Paris; Long Museum, Shanghai.