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Mother and Child

Isabelle Albuquerque

Date
07.07.2026 | 18.07.2026
Galleria
Pièce Unique
File
COMUNICATO STAMPA
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MASSIMODECARLO Pièce Unique è lieta di presentare Mother and Child, prima mostra personale di Isabelle Albuquerque con la galleria.

Mother and Child è l'opera che inaugura Meadow, l'ultima serie di Isabelle Albuquerque, dove l'artista immagina un paesaggio di forme ibride, umane e floreali, che ripercorrono i paralleli tra evoluzione culturale ed ecologica. La scultura — una figura in acciaio inox, a metà tra corpo umano e orchidea — è dotata di un intricato apparato radicale che indaga i temi della conoscenza generazionale, della simbiosi, dell'empatia e degli scambi chimici tra generazioni.

Riempimento generativo
Riempimento generativo 3

Concepita originariamente per una mostra che metteva la pratica di Albuquerque in dialogo con quella di Louise Bourgeois, l'opera ricontestualizza il tema, classico nella storia dell'arte, di madre e figlio attraverso forme nuove, dalla precisione organica e insieme quasi renderizzata, che abbattono le gerarchie tra umano e non umano, organico e artificiale, realtà e fantascienza.


Nella sua Mother and Child, Albuquerque si è concentrata in particolare sull'espressione del microchimerismo e sulla condizione della donna come chimera, portatrice del materiale genetico sia dei propri genitori sia dei propri figli - uno stato simultaneo che si protende insieme verso il passato e verso il futuro.


La materialità della scultura rafforza ulteriormente questo pluralismo. Portando avanti la sua logica materica "multitudinale", Albuquerque tratta l'acciaio inox in modo che trattenga la luminosità e l'estetica mutevole della ceramica smaltata, pur conservando la resistenza e la durata industriale del metallo. Queste fioriture sradicate, apparentemente effimere, sono, paradossalmente, forgiate con la permanenza dell'acciaio.


In questa presentazione a Pièce Unique, Mother and Child cresce da un cumulo di terra fresca, continuando a costruire un ponte tra il mondo renderizzato e quello naturale. Una singola perla che sboccia da ogni orchidea approfondisce queste forme metamorfiche come potenti segni del desiderio, e mette in atto un ulteriore processo allegorico, eternizzando espressioni di scambio, rigenerazione e rinnovamento attraverso specie e registri temporali diversi.

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Mother and Child
2025
Ali detail

Artista

Isabelle Albuquerque

La scultura di Isabelle Albuquerque, formalmente potente e psicologicamente carica, apre a letture e prospettive molteplici e simultanee. Con un background nella performance, Albuquerque usa il proprio corpo per indagare la natura proteiforme dell'identità e per costruire una conversazione trans-temporale che mette al centro l'esperienza delle donne e il loro rapporto con desiderio, sessualità e corporeità.


Albuquerque (nata nel 1981) ha studiato architettura e teatro al Barnard College e vive e lavora a Los Angeles. Tra le mostre: Alien Spring, Nicodim, New York (2025, personale); Isabelle Albuquerque and Louise Bourgeois: The Wandering Womb, lumber room, Portland (2025); Witchcraft, Magic, and Occult Knowledge, Cantor Arts Center, Stanford University, Palo Alto (2025); It Smells Like Girl, Jeffrey Deitch e Company Gallery, Los Angeles (2025); The Amber of this Moment, Galeria Nicodim, Bucarest (2025); Portals to Unwritten Time, Perrotin, Parigi (2025); The Neverending Story: The Dream, Vito Schnabel Gallery, St. Moritz (2024); Isabelle Albuquerque X Robert Therrien, The Studio of Robert Therrien, Los Angeles (2024); Post Human, Jeffrey Deitch, Los Angeles (2024); Orgy for Ten People in One Body, Jeffrey Deitch, New York (2022, personale); BodyLand, a cura di Lauren Taschen, Galerie Max Hetzler, Berlino (2022); The Emerald Tablet, a cura di Ariana Papademetropolous, Jeffrey Deitch, Los Angeles (2021); Nuestrxs Putxs, Human Resources, Los Angeles (2021); e Sextet, Nicodim, Los Angeles (2020, personale). Il lavoro di Albuquerque è apparso su numerose testate, tra cui The New York Times, Artforum, L'Officiel e Flash Art. La sua pubblicazione più recente, Orgy for Ten People in One Body (Jeffrey Deitch, Nicodim, Pacific, 2023), è una monografia di 450 pagine dedicata alla serie scultorea, che include conversazioni con gli artisti Miranda July e Arthur Jafa.