MDC 0026

The Land is Speaking

Daisy Dodd-Noble

Date
25.06.2026 | 21.08.2026
File
COMUNICATO STAMPA
Scopri di più sulla mostra

MASSIMODECARLO è lieta di presentare The Land is Speaking, la prima mostra di Daisy Dodd-Noble con la galleria a Londra.

Per poco più di un anno, Dodd-Noble è tornata allo stesso prato umido in un giardino nel Wiltshire - un inverno, una primavera, una lunga estate, poi di nuovo dall'inizio - dipingendo quello che trovava. Il metodo sembra quasi scientifico, un lavoro di osservazione sistematica. Quello che ne è nato assomiglia invece a qualcosa di più antico: una frequentazione, una familiarità che si approfondisce - più a lungo guardava, più il prato aveva da dire.

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I tre luoghi che ha dipinto condividono una qualità particolare. Nessuno è davvero natura selvaggia, e nessuno è interamente addomesticato. Si collocano in uno spazio intermedio - giardini, prati, terre coltivate dove chi se ne prende cura ha scelto di assecondare le inclinazioni naturali del luogo anziché contrastarle: agricoltura rigenerativa, piantagioni ragionate, restauro ecologico lasciato dispiegarsi secondo i propri ritmi. Ne risulta un paesaggio come negoziazione continua, visibile nel groviglio di una siepe o nel modo in cui la luce filtra attraverso un boschetto lasciato crescere liberamente. Questi luoghi portano i segni delle scelte fatte, e di quelle lasciate in sospeso.


È in questo contesto che i diciotto mesi trascorsi da Dodd-Noble nel giardino del Wiltshire diventano il centro di gravità della mostra. Tornare allo stesso prato stagione dopo stagione è, in primo luogo, una semplice disciplina - dipingi quello che hai davanti, ancora e ancora, finché non l'hai attraversato per un ciclo completo. “Con il crescere della familiarità”, racconta l’artista, “si è approfondita anche la sensazione che la terra possieda una forma di sentienza, o che un albero possa custodire uno spirito o una presenza propria con cui entrare in connessione”. La ripetizione trasforma il modo in cui si vede un luogo. Una visita sola restituisce categorie: la primavera, un albero, il canto degli uccelli. Mesi e mesi di visite restituiscono qualcosa di più preciso e intimo: questi germogli, dopo quest'inverno; un albero vecchio che, frequentato abbastanza, smette di essere scenografia e diventa una presenza con un proprio carattere; uccelli e insetti il cui suono cessa di essere rumore di fondo e comincia a sembrare uno scambio che era già in corso molto prima che la pittrice arrivasse, e che continuerà dopo che lei sarà partita.

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Copse
2026
Daisy Dodd-Noble

I dipinti di Dodd-Noble non cercano di convincere nessuno che negli alberi gli spiriti trovino riparo, o che i prati siano senzienti in un senso misurabile. Fanno qualcosa di più utile: aprono una possibilità, e la lasciano posare sulla tela abbastanza a lungo da permettere a chi guarda di riconoscerla come familiare. “Nei piccoli angoli dell'Inghilterra selvatica esplorati in questa serie”, riflette Dodd-Noble, “il paesaggio si è spesso sentito vivo. Questi dipinti sono un tentativo di dare forma a quella sensazione: alla possibilità che la terra non sia silenziosa, ma stia parlando”.

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Artista

Daisy Dodd-Noble

Daisy Dodd-Noble è nata nel 1989 a Londra, Regno Unito. Vive e lavora a Londra, nel Regno Unito. 

Ritraendo paesaggi dal vero con un vivace surrealismo, Dodd-Noble dipinge caricature del mondo naturale: alberi, piante, tramonti, colline. Esplorando i temi più ampi dell'ambientalismo, della coscienza e del nostro rapporto con la natura, le sue ampie scene danno spazio a una realtà alternativa, ma familiare.